Monday, April 06, 2009

I ragazzi "cinematografici" del 20° secolo: Capitolo 1

Personalmente considero Naoki Urasawa uno dei più grandi mangaka che il Giappone possa vantare. Se i suoi disegni si distinguono per un tratto ormai diventato inconfondibile, sono le storie il vero fiore all' occhiello delle sue opere che ne fanno, senza ombra di dubbio, uno dei migliori scrittori di fumetti a livello mondiale. Le trame dei suoi lavori dimostrano una capacità di scrittura impressionante, una passione per storie frammentarie, una ricerca quasi maniacale per creare quadri complessi, oscuri ma mai fini a se stessi. Basta leggere fino in fondo le sue opere per rendersi conto che Urasawa non compone i suoi puzzle a tentoni ma ha perfettamente in mente il disegno finale da ricreare. Monster ne è un esempio ma forse 20th Century Boys, che personalmente considero uno dei capolavori manga moderni, rende ancora di più l'idea. Un racconto a cavallo tra passato, presente e futuro, un incastro di ricordi, flashback e flashforward impeccabile dal primo fino all' ultimo volume. E i volumi sono ventidue più i due del capitolo finale (intitolato 21st Century Boys), quindi neanche pochi. Si arriva così alla fatidica domanda: può un film raccontare come si deve un' opera così ampia e articolata? Forse uno no, ma tre è probabile. Deve essere questo che hanno pensato i produttori quando hanno deciso di trasformare in un live-action il manga di Urasawa. Al momento è uscito solo il primo film di questa trilogia (il secondo è arrivato nelle sale giapponesi a fine gennaio 2009) che ripercorre gli avvenimenti fino al dopo Capodanno di Sangue del 2000. Facciamo la conoscenza di Kenji e degli altri personaggi (ci sono proprio tutti da Yoshitsune a Mon-chan, da Manjome a Dio) mentre scoprono che qualcuno sta realizzando la storia che da bambini scrissero nel "libro delle profezie": virus, attentati, tutto coincide alla perfezione e tutto conduce alla setta dell' Amico, dietro la cui maschera sembra nascondersi un loro vecchio compagno di scuola. La sceneggiatura curata, tra gli altri, dallo stesso Urasawa (ed è un bene!!!) percorre fedelmente tutti gli avvenimenti dei primi cinque volumi del manga, prendendosi giusto qualche licenza necessaria a semplificare certi passaggi per rendere, almeno così credo, più abbordabile questo tipo di prodotto anche a chi non ha letto il manga (ma il mio consiglio è di mettere mano al portafoglio e regalarsi questa perla imperdibile). Chi il manga l'ha letto invece, potrebbe avere la sensazione che tutto sia stato troppo compresso e che il susseguirsi degli eventi sia troppo meccanico (le scene si susseguono con stacchi di montaggio troppo netti a volte) togliendo respiro ai vari blocchi narrativi. Sorprendentemente, Nonostante le due ore e mezza di durata, si arriva alla fine abbastanza in fretta e ci si chiede se una mezz' oretta in più non avrebbe potuto rendere la sceneggiatura più "morbida" in alcuni punti ma soprattutto restituire quel senso di inquietudine di cui l'opera originale è pregna, o quell' alone di nostalgia che pervade tutti i momenti ambientati negli anni '60. Da un punto di vista registico, come spesso accade nelle produzioni giapponesi, il film non spicca particolarmente. Yukihiko Tsutsumi sembra messo li semplicemente a svolgere un compitino già pronto e qualche bella sensazione ce la regalano alcune scelte di montaggio e l' utilizzo del suono nelle sequenze dove l'amico è protagonista. Bisogna rendere atto della grandissima cura posta nel ricostruire tutti i luoghi concepiti a livello visivo da Urasawa e un buon uso di effetti speciali specialmente nella sequenza del Capodanno di Sangue. Presa coscienza di questi difetti, che grazie al cielo non rovinano la visione del film, mi sento di premiare il primo film di 20th Century Boys con una sufficienza piena e meritata. Dare di meno sarebbe ingiusto, così come sbilanciarmi verso l'alto considerato che questo è solo l' inizio di un progetto più vasto. Non rimane che attendere il secondo film il cui trailer è presente alla fine dei titoli di coda.

8 comments:

lorenzocroce said...

"Chi il manga l'ha letto invece, potrebbe avere la sensazione che tutto sia stato troppo compresso e che il susseguirsi degli eventi sia troppo meccanico togliendo respiro ai vari blocchi narrativi."

Ecco, proprio così. Io dopo 40 minuti ho interrotto, magari lo recupererò con più calma tra qualche tempo. Il fatto è che mi sembrava tutto un po' meccanico; un riassuntino copia incolla del fumetto.
Non so, a questo punto forse preferisco rileggermi la storia a fumetti che vedere la lunga trilogia.
Proverò cmq a dargli un'altra possibilità, magari appena arriva il secondo capitolo :)

Ciao,
Lore

Killo said...

Ciao ciccio...

Vorrei farti una domanda non inerente al tuo post...

Cosa ne pensi (tu che con l' oriente hai un certo feeling) del prossimo film in uscita:

DRAGON BALL EVOLUTION?

Weltall said...

@Lorenzo: è un problema comune di trasposizioni così complesse. Anche Watchmen nella sua seconda parte soffre in alcuni punti dello stesso difetto.
Tutto sommato il film si lascia guardare ma piacerà soprattutto a chi il manga non l'ha letto ^__^
Aspettiamo in n°2 a questo punto!

@Killo: amico mio, credo che Dragon Ball Evolution sarà una CAGATA COLOSSALE con la quale tutti i fan del manga/anime dovranno fare i conti purtroppo!!!

t3nshi said...

Eheheh verissimo!
Infatti ance Watchmen (titoli di testa a parte) non mi ha convinto del tutto :(

Ciao,
Lore

Killo said...

Noooooooooooooooooooooooooooooo

Weltall said...

@t3nshi: per quel che riguarda Watchmen, al momento aspetto la versione definitiva del film che uscirà in dvd ^__^

@killo: ho paura di si amico...però tieni presente che il mio è uno sfacciato pregiudizio ^__*

nicolacassa said...

Pur non avendo letto il manga, la storia era incredibilmente appassionante! Non vedo l'ora di vedere il seguito! :)

Weltall said...

@Nick: mi fa molto piacere cugino ^___^