Wednesday, May 11, 2011

MACHETE dont't text

Il mito di Machete era già cominciato dopo quel meraviglioso finto trailer che apriva Planet Terror, pochi minuti di pura goduria grindhouse che non potevano e non dovevano rimanere solo tali. Così quel matto di Robert Rodriguez, partendo da quei personaggi e da quel montaggio casuale di scene, ne ha davvero tirato fuori un lungometraggio del quale non si è fatto altro che parlare fin dalle prime notizie ufficiali sulla sua realizzazione, ritrovandoci spesso a sfregarci le mani per ogni immagine che si scovava sulla Rete o per ogni attore/attrice che si aggiungeva al cast, tutti nomi e personaggi con i quali Robert Rodriguez si diverte a giocare invertendo i classici ruoli buono/cattivo facendo vestire, ad esempio, a Danny Trejo i panni dell' eroe e a un sempre più largo Steven Segal quelli del villain, o trasformando Robert De Niro in un senatore Repubblicano razzista o Lindsey Loan da libertina e viziata in suora vendicatrice con tanto di pistola. Il divertimento incondizionato, tanto quello del regista che quello degli spettatori, è il fine ultimo di film come Machete nonchè il massimo livello di intrattenimento che bisogna aspettarsi anche perchè non si è neanche provato ad andare oltre questo: Rodriguez partorisce il suo ultimo film come costola del progetto Grindhouse portato avanti con Tarantino un paio di anni fa, passando dagli eccessi di un' apocalisse zombi ad una storia con implicazioni politiche sull' immigrazione clandestina dal Messico agli USA. Divertente, esagerato, condito da tonnellate di dialoghi quotabili e da scene d'azione e violenza sopra le righe (divenute, se volgiamo, quasi un marchio di fabbrica per il regista messicano fin dai primi film sul mariachi), Machete è un film che in fondo e con un po' di rammarico, non va molto oltre quello che tutti si aspettavano e pregustavano, dando l' impressione che, più che creare un prodotto compiuto, si sia partiti dal fake trailer e riempiti i buchi. Per fortuna ci sono Michelle Rodriguez, benda sull' occhio e fucilone alla mano, e la doccia di Jessica Alba a darci un po' di zucchero e a lasciare di Machete un impronta decisa nella memoria .

8 comments:

Noodles said...

Secondo me spesso si rischia che il divertimento sia solo del regista. Machete tutto sommato è divertente, ma le battute volutamente quotabili, come scrivevi, son anche il suo limite: a un certo punto a furia di emergere ogni due secondi perdono forza.

Gianmario said...

E' strano che tutti si ricordino alla fine che Machete non scrive SMS :)

Weltall said...

@Noodles: vero. Però tenuto presente che il resto alla fine non abbia retto completamente al peso delle aspettative, le battute (come quella citata nel titolo del post) sono quelle che mi sono rimaste più impresse in positivo ^^

@Gianmario: è una frase che ho stampata a fuoco nella memoria ^__*

mikypower said...

ma Machete improvvisa pure :P
Comunque si concordo sul fatto che ai tempi di grindhouse non poteva restare un fake trailer. Le scene esilaranti e divertenti ci sono :)
Ovviamente non tutti vanno al cinema con la consapevolezza di chi sia machete, del resto la 3 l'ha piazzato come unico film di lascio per la card cinema e quindi immagina il numero di profani in sala ;) ma comunque le risate scappavano e la prima scena del cellulare che fuoriesce da non si sa dove ha regalato parecchi: ohhhh in sala :P

Weltall said...

Mi scuso con Gianmario e MikyPower ma Blogger ha cancellato i vostri commenti le mie risposte ed un sacco di altre cose...uff!

Roberto Fusco Junior said...

Simpatico, in puro stile Rodriguez. Blogger sta facendo un casino anche da me tra commenti e post cancellati.

Pupottina said...

no, pensavo sarebbe stato qualcosa degno di nota... non solo per la doccia id Jessica alba che non è che mi può entusiasmare troppo...

Weltall said...

@Pupottina: ^^
Ma guarda, io una possibilità gliela concederei...anche considerato quanto l' abbiamo aspettato ^^