Monday, April 18, 2011

"Life is wasted on people"

Non soltanto sceneggiatore degli ultimi film di Wes Anderson, Noah Baumbah è anche una delle realtà più interessanti nel panorama cinematografico "indie" americano, nonchè regista che, da Il Calamaro e La Balena, passando per Margot at the Wedding fino a Greenberg, si è dimostrato di una coerenza assoluta anche se questo ha significato rendere le sue pellicole "impermeabili" al pubblico soprattutto ad un primo impatto. Film difficili da apprezzare, vuoi per quel modo così personale di tagliare la coda di ogni sequenza facendoci precipitare in quella successiva senza che si abbia il tempo di metabolizzarne il contenuto, vuoi per quei personaggi che ama raccontare con i quali entrare in sintonia è sempre una strada in salita. Roger Greenberg è certamente uno di questi, un concentrato di ansie e conflitti interiori pericolosamente in bilico tra gli errori del passato ed un futuro ancorato ad un presente immobile sul quale si affaccia l' abbozzo di relazione con la giovane e fragile Florence (una meravigliosa Greta Gerwig). Straordinariamente in contrasto con questo personaggio è l'attore chiamato ad interpretarlo, un Ben Stiller il cui nome riconduce alla commedia e che qui si trova a vestire panni decisamente meno comodi e accattivanti, ma che ha conti fatti può essere considerato uno dei ruoli più difficili e importanti di tutta la sua carriera. Per quanto film e personaggio tengano a distanza si finisce poi per essere "avvolti" a posteriori dal cinema di Baumbach che, sia a livello registico che di scrittura (la storia è dello stesso Baumbach e della moglie Jennifer Jason Leigh), reclama a gran voce la sua natura indipendente. Greenberg è un film che rimane vivo sottopelle e cresce dopo la visione, minuto dopo minuto. Ha solo bisogno di tempo e di un pubblico paziente capace di concederglielo.

7 comments:

Giuseppe said...

Ciao, sono Giuseppe, autore del blog cervelliamo http://cervelliamo.blogspot.com
Stiamo cercando collaboratori per espandere ancora di più, articoli di qualità nella vasta rete di internet.
Ci sono tante categorie su cui orientarsi e si può scrivere su uno o più argomenti.
Attualmente siamo in 30 che scrivono sul blog, in piena libertà e con articoli originali ed unici (non copia ed incolla).
Facciamo una media di 3000 pagine viste al giorno e, man, mano, andiamo a
Potrai utilizzare Cervelliamo come secondo blog, divulgare informazione inoltre, avrai la possibilità di guadagnarci su con il sistema adsense di google, facile, meritocratico e sicuro.
Siamo presenti nei maggiori network della rete, siamo su google news, vantiamo una fan page su facebook con più di 1500 persone, tutti gli articoli del blog sarranno automaticamente visibili sulla fan page ed allieteranno la lettura dei nostri fan sempre in crescita.
Se ti piace scrivere e vuoi provare questa nuova esperienza, conoscere il team, migliorare insieme, non esitare a contattarmi, sia per email o direttamente su facebook al mio indirizzo personale.
http://www.facebook.com/cervelliam0
Ti aspetto!

Pupottina said...

mi riprometto di non perderlo questo film!

^_____________^

Weltall said...

@Giuseppe: grazie delle info! Ti farò sapere ^^

@Pupottina: brava ^^

Kusanagi said...

un film che recuperero' senz'altro, i personaggi antipatici in genere mi piacciono, e anche Jennifer Jason Leigh ha il suo perche' ...

Weltall said...

@Kusanagi: ha sempre il suo perchè anche in ruoli minori ^^
Poi mi farai sapere che ne pensi ^^

Noodles said...

Greenberg è un film che rischia di tenere un po' a distanza lo spettatore, anche se riconosco la bravura di Baumbach, che merita davvero ben più attenzione di quella che gli viene riservata. Stiller mi piace in vesti drammatiche, ma lo stile raffreddato del film forse allontana un po' troppo lo spettatore.
ciò non toglie che siamo di fronte a un autore di tutto rispetto. Mi piace molto la definizione che davi delle sequenze "interrotte" di Baumbach. Una narrazione un po' a singhiozzo silenzioso, molto personale.

Weltall said...

@Noodles: mi piace Baumbach perchè i suoi film mi restano dentro nonostante sembra faccia il possibile per tenere gli spettatori distanti.
E sono d'accordo con te sul fatto che meriterebbe bel altre attenzioni ma la strada che ha scelto è decisamente in salita e non tutti sono disposti a percorrerla ^__*