Wednesday, January 19, 2011

Il cuore della bambola

Hirozaku Koreeda è il regista di quel magnifico film del 2004 dal titolo Nobody Knows, nel quale affrontava la drammatica vicenda di quattro fratelli abbandonati dalla madre, fatto tra l'altro realmente accaduto. Una vicenda che ha dell' incredibile avvenuta sotto gli occhi distratti di un mondo, di una città e di una società dove ognuno è abbandonato a se stesso. Queste tematiche tornano in qualche modo nel suo ultimo film, Air Doll, intrise però in una atmosfera quasi da favola: la protagonista infatti è una bambola gonfiabile che scopre di avere un cuore e decide perciò di esplorare i sentimenti nuovi che prova entrando in contatto con la città ed i suoi abitanti, almeno fino a quando il suo "padrone" è a lavoro. Sembra di assistere quasi ad una riscrittura adulta del pinocchio di Collodi, ma il regista procede sistematicamente a demolire le aspettative e le certezze dello spettatore facendolo sprofondare, dai toni surreali iniziali tinti da rimandi alla più classica commedia romantica, ad un ritratto quanto mai reale, crudo e anche macabro, di una società (il regista parla di Tokyo ma potrebbe succedere in tantissime metropoli) disgregata, dove l' individuo è lasciato in balia di se stesso, spinto ad isolarsi fino a venir divorato, svuotato, dalla sua stessa solitudine. In questo contesto l' innocenza rappresentata dalla protagonista agisce come una panacea sulle anime perse con le quali si trova casualmente ad interagire il cui effetto, una volta esaurito, rivela che nessuno vuole essere curato preferendo ai sentimenti dei semplici surrogati. In questa visione così pessimistica, il regista dipinge la sua "bambola" con grande umanità, rendendola dolce, fragile, sensuale (molto bella ed erotica la scena dove lei si ferisce ad un braccio in libreria) mentre esplora gli aspetti dolci ed amari di possedere un cuore. E diciamo anche che, se non fosse stato per la bella e brava attrice coreana Doo-na Bae che la interpreta, il film non sarebbe stato lo stesso.

6 comments:

Eva Luna said...

Del cinema nipponico ne so poco e nulla ma ne ho sentito parlare più che bene, prima o poi arriverà il momento di farmi un'idea in prima persona e questo film mi ispira...

Weltall said...

@Eva: da queste parti il cinema asiatico è da sempre tenuto in attentissima considerazione perciò mi azzardo in un consiglio e cioè di recuperare prima Nobody Knows che, tra l' altro, è uscito finalmente in Italia, prima di Natale, direttamente in DVD con il titolo Nessuno Sa ^^

Pupottina said...

un pinocchio al femminile!
molto interessante anche questo

^_____________^

Weltall said...

@Pupottina: è un film davvero particolare, delicato ma anche molto crudo ^^

nicolacassa said...

Bellissima recensione per un bel film cugino! :)

Weltall said...

@Nick: grazie cugino ^^