Sunday, June 01, 2014
Lyrics of the Week + Video / ASH - GOLDFINGER
Move closer, set my mind on fire
Taking over, the world seems so alive
The world seems so alive
She slips into the night, and she is gone
Gone to settle the score, gone into the town
Rain shining in her eyes
Her brother started school
Again today, a thought to pass the time
To occupy my mind, while I'm waiting for her
Down in the basement, listening to the rain
Thinking things over. I think it over again
I think it over again
She slips into the night, and she was gone
Gone to settle the score, gone into the town
Rain shining in her eyes
Her brother started school
Again today, a thought to pass the time
To occupy my mind, while I'm waiting for her
I'm riding it down, listen to the rain
She'll be here soon, I lie back and drift away
I lie back and drift away.
She slips into the night, and she was gone
Gone to settle the score, gone into the town
Rain shining in her eyes
Her brother started school
Again today, a thought to pass the time
To occupy my mind, while I'm waiting for her
I'm feeling so alive, feeling so real
On a stormy night, the rain is coming down
Rain like never before
I've got some records on, some bottles of wine
On a stormy night, the rain is lashing down
And I'm waiting for her
Thursday, May 29, 2014
CINE20 - 145^ PUNTATA
Grande lavoro del buon Kusa per questa nuova puntata di CINE20, che si apre sulla sua recensione di X-Men: Giorni di un Futuro Passato e prosegue con le news della settimana nelle quali solo Edge of Tomorrow sembra darci i giusti input per recarci in sala.
Nei negozi arriva il pluri-nomiato agli Oscar, American Hustle.
Tutto questo online qui.
Wednesday, May 28, 2014
Visioninbreve : THE AMAZING SPIDER-MAN 2
Sunday, May 25, 2014
Lyrics of the Week + Video / ARCADE FIRE - WE EXIST
Walking around head full of sound
Acting like we don't exist
Walk in a room stare out through you
Talking like we don't exist
But we exist
Daddy it's true, I'm different from you
But tell me why they treat me like this?
You turn away, what could I say
Not the first betrayed by a kiss
Maybe it's true
They're staring at you
When you walk in a room
Turn on us fine
Stare if you like
Or just let us through
Just let us through
Down on your knees
Begging us please
Praying that we don't exist
Daddy it's fine, I'm used to them now
But tell me why they treat me like this?
Is it because we do it like this?
Maybe it's true
They're staring at you
When you walk in a room
Turn on us fine
Stare if you like
Or just let us through
Just let us through
Let them stare
Let them stare
That's all right with you
But lose myself
If it turn away from you
Daddy told him to wait
Mother, I'm so scared
But will you watch us drown?
You know that they will
You know that we're young
You know that we're confused
But will you watch us drown?
What are you so afraid to lose?
Down on their knees
Begging us please
Praying that we don't exist
We exist
Thursday, May 22, 2014
CINE20 - 144^ PUNTATA
Mostri che si prendono a schiaffi in faccia, è questa la parziale ricetta di un Godzilla piacevole ma non completamente riuscito di cui trovate una recensione in apertura di rubrica.
Arriva in home video A Proposito di Davis mentre in sala, io e Kusa, vi consigliamo Maps to the Stars di David Cronenberg ed il ritorno di Bryan Singer con X-Men - Giorni di un Futuro Passato.
Online qui.
Tuesday, May 20, 2014
Ninfomania portami via Vol. 2
Diviso, tagliato ed adattato anche senza la piena approvazione del regista, Nymphomaniac giunge alla sua naturale conclusione con un secondo volume che, perlomeno nelle speranze degli spettatori, avrebbe dovuto condurci alla fine del racconto della protagonista e di conseguenza anche a comprendere meglio le intenzioni di Von Trier. Se nel primo volume il desiderio sessuale annichiliva il bisogno di amare, in questa seconda parte seguiamo Joe nell' accettazione della sua natura e nella disperata ricerca di un piacere fisico ormai perduto. In Nymphomaniac il sesso non è certo un taboo ma un modo di esprimere la propria persona, la propria natura. Natura che non si può negare, pena una lenta e dolorosa autodistruzione. Un concetto non di certo nuovo e per il quale si fa fatica a capire la necessità di spalmarlo su quattro ore di chiacchiere (s)bilanciate dalle, forse volontarie, comiche razionalizzazioni dell' asessuato interlocutore Seligman. Anche qui si salvano alcuni momenti, capitoli e personaggi (quello di Jamie Bell su tutti) e qualche volta si riesce a scorgere il graffiante tocco del regista danese ma, sfortunatamente, la provocazione ed il contenuto esplicito delle scene di sesso, che tanto hanno giovato alla promozione del film, paiono in questo contesto assolutamente fini a se stesse. Difficile pertanto spostare l' asticella del gradimento molto lontana rispetto a dove si era fermata per la prima metà di questo progetto che vede un Von Trier ben lontano dai suoi ben più importanti film e molto più interessato a dar spettacolo nei principali festival cinematografici, come un bambino dispettoso che non accetta di essere stato rimproverato.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, May 18, 2014
Lyrics of the Week + Video / FIRST AID KIT - CEDAR LANE
Rose after rose of passenger place
Headed out again, running all in vain
Motel blues, only bad news
I’m never looking for you
You’ll find me all the same
I lie awake at night envisioning
A trace from the past
This heavy heart of mine, it never fails
To bring me right back
Now I see us walking down Cedar Lane
Slowing, the sunshine passed in the rain
Tremble so swiftly all of those days
I still remember how you used to say
Something good will come out of this
Coast after coast, cities and states
My world’s an empty map where nothing remains
The place we belong is quietly gone
While we were making plans, it drifted away
I lie awake at night envisioning
A trace from the past
This heavy heart of mine, it never fails
To bring me right back
Now I see us walking down Cedar Lane
Slowing, the sunshine passed in the rain
Tremble so swiftly all of those days
I still remember how you used to say
Something good will come out of this
Something good will come out of this
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
How could I break away from you?
Thursday, May 15, 2014
CINE20 - 143^ PUNTATA
In questa nuova puntata di CINE20 chiudiamo il capitolo Nymphomanic con la recensione del Vol. II e ci dedichiamo alle nuove interessantissime uscite, curate dal buon Kusa, tra le quali si segnalano Godzilla, Solo gli Amanti Sopravvivono e Il Giardino delle Parole. Niente di nuovo sul versante home video.
Leggeteci qui.
Wednesday, May 14, 2014
NO TURNING BACK
Un uomo stacca da lavoro e si mette in macchina ma, invece di dirigersi verso casa, imbocca l' uscita per l' autostrada per un viaggio notturno durante il quale tutte le certezze della sua vita, lavorativa e familiare, cambieranno per sempre. Stephen Knight, già autore della sceneggiatura de il bellissimo "La Promessa dell' Assassino" di Cronenberg, scrive e dirige un film dove nell' intimità della propria auto un uomo si trova ad affrontare, sia i demoni del proprio passato, ma soprattutto un dilemma morale che pone sui piatti della bilancia, da una parte tutto ciò che ha costruito come padre di famiglia/marito/lavoratore, e dall'altra quello che potrebbe diventare se non si facesse carico completamente della responsabilità dei suoi errori. Può un solo sbaglio, un solo momento di debolezza, compromettere una vita intera? Stephen Knight ci conduce alla risposta in novanta minuti serratissimi, narrati in tempo reale, con un' unica costrittiva location ed un unico personaggio che si relaziona con gli altri attraverso il telefono. Una sfida di regia e scrittura che Knight supera egregiamente trasformando i limiti in pregi, trovando nel montaggio e nello script tutto ciò che serve per non far avvertire nello spettatore alcun calo di ritmo. Trova inoltre nel grandissimo Tom Hardy l' interprete perfetto per il suo Ivan Locke (che da il nome al film) che, con una prova d' attore straordinaria, regala una performance incredibilmente intensa e commovente, reggendo quasi tutto il film sulle sue spalle.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, May 11, 2014
Lyrics of the Week + Video / DAMON ALBARN - EVERYDAY ROBOTS
We are everyday robots on our phones
In the process of getting home
Looking like standing stones
Out there on our own
We’re everyday robots in control
Or in the process of being sold
Driving in adjacent cars
‘Til you press restart
Everyday robots just touch thumbs
Swimmin’ in lingo they become
Stricken in a status sea
One more vacancy
For everyday robots getting old
When our lips are cold
Lookin’ like standing stones
Out there on our own
Little robots in ringback tones
In the process of getting home
Thursday, May 08, 2014
CINE20 - 142^ PUNTATA
Locke di Steven Knight si rivela una vera e apprezzabilissima sorpresa mentre in sala l' unica cosa che ci sentiamo di consigliare, Kusa e io, è Princess Mononoke di Hayao Miyazaki.
Nei negozi trovate tre titoli interessanti, Il Quinto Potere, Il Tocco del Peccato e The Counselor.
Ci leggete qui, come sempre.
Wednesday, May 07, 2014
"I think his world had vanished long before he ever entered it "
Sperduto tra le montagne di un imprecisato paese centro europeo risiede il Grand Budapest Hotel, rinomata struttura alberghiera che fin dagli anni '30 ha ospitato e coccolato i suoi facoltosi ospiti anche grazie alla indefessa professionalità del consierge Gustave H.. Quando una delle sue preferite ospiti/amanti viene trovata morta, l' uomo si scopre erede di un costosissimo dipinto, attirandosi però le antipatie della famiglia di lei intenzionata a far di tutto per far ricadere su Gustave la responsabilità della morte della donna. Attraverso un lungo e stratificato flashback, assistiamo così all'ultima meraviglia cinematografica di Wes Anderson che con sguardo nostalgico traccia un ritratto, in continuo equilibrio tra realtà e fantasia, di un preciso periodo storico, gli anni tra le due Guerre Mondiali, nel quale tutta l' Europa era sull' orlo di radicali trasformazioni pronta ad affrontare alcuni dei decenni più cupi della sua storia. Lo stesso Grand Budapest perde col tempo la sua fama ed il suo splendore riducendosi ad un, seppur affascinante, decadente mausoleo nel quale tener vivi i propri ricordi. Il regista americano coglie l' occasione per trasformare il rapporto tra mentore e allievo di Gustave e il giovane "Lobby Boy" Zero, nell' ennesimo tassello da incastonare nel mosaico di complesse, imperfette ed umane figure paterne di cui la sua filmografia è ricchissima. Ma nel proprio piccolo, ogni film di Anderson è un mosaico concepito con precisione matematica e Grand Budapest Hotel non fa certo eccezione: geometrico nella composizione dei quadri e nei movimenti di macchina, peculiare nelle scelte cromatiche, bilanciato tra commedia, dramma e pacato romanticismo, popolato da tanti personaggi interpretati da vecchie e nuove conoscenze del regista (all' esordiente Tony Revolori si affiancano Ralph Fiennes, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Jude Law, Saoirse Ronan, Bill Murray, Tilda Swinton e tanti altri), il film è una commedia dolce amara divertente e commovente, dove l' impronta del regista è onnipresente, riconoscibile a tal punto da far pensare che Wes Anderson continui a ripetere se stesso quando invece riesce ad essere sempre nuovo e diverso.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, May 04, 2014
Lyrics of the Week + Video / FLORENCE AND THE MACHINE - COSMIC LOVE
A falling star fell from your heart and landed in my eyes
I screamed aloud, as it tore through them, and now it's left me blind
The stars, the moon, they have all been blown out
You left me in the dark
No dawn, no day, I'm always in this twilight
In the shadow of your heart
And in the dark, I can hear your heartbeat
I tried to find the sound
But then it stopped, and I was in the darkness,
So darkness I became
The stars, the moon, they have all been blown out
You left me in the dark
No dawn, no day, I'm always in this twilight
In the shadow of your heart
I took the stars from my eyes, and then I made a map
And knew that somehow I could find my way back
Then I heard your heart beating, you were in the darkness too
So I stayed in the darkness with you
The stars, the moon, they have all been blown out
You left me in the dark
No dawn, no day, I'm always in this twilight
In the shadow of your heart
The stars, the moon, they have all been blown out
You left me in the dark
No dawn, no day, I'm always in this twilight
In the shadow of your heart
Wednesday, April 30, 2014
CINE20 - 141^ PUNTATA
Mentre io mi sono arreso a mani basse, il buon Kusa (ispirato dalla bella Emma Stone) ha affrontato la visione del nuovo Spider-Man e nel contempo si è occupato anche di illustrarci le uscite della settimana, sulle quali vince senza rivali Locke di Stephen Knight.
Nei negozi arriva l' edizione Feltrinelli de L' Impostore di Bart Layton.
Siamo online qui.
Tuesday, April 29, 2014
Ninfomania portami via Vol. 1
Parlare di Nymphomaniac di Lars Von Trier non facile per due motivi in particolare. Il primo dipende dal fatto che il film è stato diviso in due volumi, certamente più vendibili separati che in un unico blocco di oltre quattro ore. La divisione però costringe ad un giudizio monco in attesa di poter vedere la seconda parte e farsi un' idea definitiva. Il secondo motivo risiede invece nei tagli che sono stati apportati al film, epurato di alcune scene di sesso per facilitarne la distribuzione, sforbiciamenti comunque non operati ed approvati da Von Trier. Al di la di questi fattori però, due ora abbondanti danno già un' idea di che film ci si trova davanti e svelano subito il grande inganno operato dal regista danese e dalla memorabile campagna pubblicitaria: Nymphomaniac non è certo un porno e non c'è niente di quello mostrato da Von Trier che non si sia già visto o che sia stato rappresentato nel cinema in maniera sicuramente meno fredda e calcolata. Il fulcro narrativo del film risiede tutto nel confronto verbale tra la ninfomane Joe e l' anziano Seligman, tra l' ostinazione della prima nel voler dimostrare la correlazione tra la sua ossessione per il sesso ed il fatto che si senta un pessimo essere umano, e la razionalità anche un po' pedante del secondo. Il tutto è inframezzato dai classici capitoli alla Von Trier, esageratamente discontinui per forma e contenuto tanto da non riuscire a dare quel senso di coesione e compiutezza che invece ha caratterizzato le opere precedenti del regista, Antichrist e Melancholia. Difficile insomma empatizzare con il dolore della protagonista nel capitolo "Delirium" dopo il grottesco ma ben più convincente Mrs H. (straordinaria Uma Thurman). Ed ancora più difficile trovare qualcosa di cui scandalizzarsi, per questa o quella scena di sesso "esplicita", quando Nymphomaniac riesce ad essere davvero convincente nei momenti in cui strappa sincere risate pur raccontando una drammatica incapacità di amare. I dubbi (e forse anche qualcosa di più), insomma, ci stanno tutti ed è difficile immaginare come le restanti due ore di girato possano tirare tutte le somme tanto da ribaltare un giudizio non certo positivo.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, April 27, 2014
Lyrics of the Week + Video / BON IVER - CALGARI
Don't you cherish me to sleep
Never keep your eyelids clipped
Hold me for the pops and clicks
I was only for the father's crib
Hair, old, long along
Your neck onto your shoulder blades
Always keep that message taped
Cross your breasts you won't erase
I was only for your very space
Hip, under nothing
Propped up by your other one, face 'way from the sun
Just have to keep a dialogue
Teach our bodies: haunt the cause
I was only trying to spell a loss
Joy, it's all founded
Pincher with the skin inside
You pinned me with your black sphere eyes
You know that all the rope's untied
I was only for to die beside
So itʼs storming on the lake
Little waves our bodies break
There's a fire going out,
But there's really nothing to the south
Swollen orange and light let through
Your one piece swimmer stuck to you
Sold, I'm Ever
Open ears and open eyes
Wake up to your starboard bride
Who goes in and then stays inside
Oh the demons come, they can subside
Thursday, April 24, 2014
CINE20 - 140^ PUNTATA
La settimana post-Pasqua vede la rubrica spoglia sia di recensioni che di segnalazioni per la sezione home video.
In sala invece troviamo due possibilità di scelta, che non vedono il sottoscritto e il socio Kusa esattamente d' accordo, entrambe poco convincenti, The Amazing Spider Man 2 e Nymphomaniac Vol. II.
Ci leggete qui.
Thursday, April 17, 2014
CINE20 - 139^ PUNTATA
Ancora incantati dalla visione, vi proponiamo la recensione di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, mentre in sala il buon Kusa ci consiglia di recarci al cinema per il weekend pasquale giusto per Gigolò per Caso e Transcendence.
Molto più ricca l' offerta nei negozi che vede arrivare sugli scaffali "Capitan Harlock", "Giovane e Bella" e "Venere in Pelliccia".
Siamo online quindi leggeteci qui.
Wednesday, April 16, 2014
HOMEVIDEO su I-FILMSONLINE - Aprile 2014
L' appuntamento di aprile con la rubrica home video de I-FILMSonline, si apre con la recensione del bluray di Rush per proseguire con le uscite mensili, tra le quali Venere in Pelliccia, Giovane e Bella e Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug.
Monday, April 14, 2014
Patrioti e Soldati d' Inverno
Nonostante un indiscutibile successo di pubblico, la Marvel sembra non voler riposare sugli allori riducendosi a schematizzare i suoi cinecomics, indirizzandoli ad un pubblico vasto (lettori di fumetti e non) in un connubio di azione e comicità. Proprio questo ultimo aspetto, apprezzabile a piccole dosi, finiva per diventare un difetto evidente soprattutto nei due film dedicati a Thor. Il trailer del prossimo I Guardiani della Galassia non fa presagire un definitivo cambio di rotta ma il nuovo film dedicato a Captain America è un segnale di una maggiore consapevolezza nel dare la giusta maturità, quando serve, ad un prodotto ad uso prettamente commerciale. Liberamente ispirato allo splendido ciclo di storie ideato da Ed Brubacker, dal quale si prende praticamente solo ed esclusivamente la figura del Soldato d' Inverno, il film dei fratelli Russo pone il nostro Steve Rogers difronte al dilemma morale generato dalle missioni che è costretto ad eseguire per lo Shield: è giusto garantire la libertà con la paura? E di chi fidarsi quando ti ritrovi contro perfino la Nazione che hai giurato di difendere? E' così che, in un connubio tra lo spy movie e il cinecomics, nasce questo Captain America - The Winter Soldier un film dove, a parte Cap, i buoni non sono poi così buoni e altrettanto vale per i cattivi. Un' ambiguità che si ritrova in una sceneggiatura ricca di plot twist, alcuni prevedibili altri meno, e perfettamente dosata tra dialoghi e momenti d' azione. Quest' ultima, immancabile come in ogni altro blockbuster Marvel che si rispetti, garantisce lo spettacolo e l' intrattenimento che ci si aspetta, tra eroi e villain che si menano e cose che precipitano ed esplodono. I fratelli Russo si dimostrano di certo non perfetti ma di sicuro all'altezza del compito tanto che basta la prima sequenza nella nave a cancellare tutto quello fatto dal mediocre mestierante, noto come Joe Johnston, nel primo film dedicato all'eroe a stelle e strisce. Ed è anche in virtù di questo riscoperto equilibrio, una vera manna di questi tempi, che si può definire questo nuovo capitolo cinematografico di Cap uno dei migliori film Marvel, forse secondo solo a The Avengers.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, April 13, 2014
Lyrics of the Week + Video / THE CONNELS - NEW BOY
Sometimes I get the feeling things won't fall apart.
Sometimes I think it's gone too far.
Sometimes I get the feeling things seem pretty nice.
Then again sometimes I'd like to leave you twice.
Once we decide upon it
We won't fall apart.
This time I think it's gone too far.
And you get where you can't decide--
Don't ask any other.
And you get where you can't decide.
Didn't I say "sorry."
Didn't I say "dear."
Didn't I consider.
Didn't I stand clear.
Didn't you say "New boy get down on your knees."
Didn't I say "trying, I'm trying, I'm trying."
Didn't I say "sorry."
Didn't I say "dear."
Didn't I consider.
Didn't I stand clear.
Didn't you say "New boy get down on your knees."
Didn't I say "trying, I'm trying, I'm trying."
Didn't I say "sorry."
Didn't I say "no."
Didn't you consider.
Didn't I let go.
Didn't you say "New boy get down on the floor."
Didn't I say "maybe I'm trying, I'm trying."
Didn't I say "sorry."
Didn't I say "slow."
Didn't you consider.
Didn't you say no.
Didn't you say "something that something I said."
Didn't I say "trying, I'm trying, I'm trying."
Didn't I say "sorry."
Didn't I say "yes."
Didn't you consider.
Didn't I confess.
Didn't you say "New boy get down on your knees."
Didn't I say "maybe I'm trying, I'm trying."
Sometimes I get the feeling things won't fall apart.
Then again, sometimes I think it's gone too far.
Thursday, April 10, 2014
CINE20 - 138^ PUNTATA
La campagna pubblicitaria può essere più riuscita del film? Il volume 1 di Nymphomaniac di Von Trier sembra spingerci a rispondere positivamente a questo interrogativo.
Tra le uscite in sala, io con il socio Kusa abbiamo pareri divergenti su Grand Budapest Hotel e Mister Morgan, ma siamo sicuramente d' accordo nell'attendere il live action di Space Battleship Yamato.
In home video arriva la versione cinematografica di Lo Hobbit - La Desolazione di Smaug.
Leggeteci qui.
Sunday, April 06, 2014
Lyrics of the Week + Video / ARCADE FIRE - SUPERSYMMETRY
I know you're living in my mind
It's not the same as being alive
I know you're living in my mind
It's not the same as being alive
Supersymmetry
Supersymmetry
If telling the truth is not polite
Then I guess you'll have to fight
If telling the truth is not polite
Then I guess we'll have to fight
Supersymmetry
Supersymmetry
Supersymmetry
Supersymmetry
I lived for a year, in the bed by the window
Reading books, better than memories
Wanna feel the seasons passing
Wanna feel the spring
Of supersymmetry
Supersymmetry
Supersymmetry
Supersymmetry
It's been a while since I've been to see you
I don't know where, but you're not with me
Heard a voice, like an echo
But it came from you
Supersymmetry
Supersymmetry (supersymmetry)
Supersymmetry (supersymmetry)
Supersymmetry (supersymmetry)
Ah, lalala lala
Ah, lalala lala
Ah, lalala lala
Ah, lalala lala
Supersymmetry
Supersymmetry
Thursday, April 03, 2014
CINE20 - 137^ PUNTATA
Non abbiamo gradito Storia di una Ladra di Libri ma il nuovo Captain America, invece, ci è piaciuto un botto e non ci vergognamo minimamente a farvelo sapere.
Superato l' entusiasmo da Marvel fan, il buon Kusa ci propone le uscite della settimana che vedono in testa Father and Son di Hirokasu Koreeda e Nymphomaniac vol. 1 di Lars von Trier.
Da più di una settimana è già disponibile in home video Thor The Dark World che noi recuperiamo adesso.
Ci potete leggere seguendo il solito link qui.
Wednesday, April 02, 2014
"I've never loved anyone the way I loved you."
Theodore scrive lettere d'amore per gli altri. E' il suo lavoro e lo fa anche piuttosto bene. La sua abilità nel tradurre in parole i sentimenti delle altre persone si scontra però con la sua incapacità di riemergere dal fallimento di un matrimonio collassato su se stesso. La possibilità di riaprirsi ad un sentimento sincero arriva con Samantha, un sistema operativo senziente con il quale instaura una profonda relazione sentimentale. Non è certo una novità vedere come il cinema provi a raccontare la deriva tecnologica della nostra società, sempre più votata al virtuale piuttosto che al reale, che si isola sempre più cullata nell' illusione creata dai network "sociali". Spike Jonze racconta, nel suo ultimo film, un futuro non così distante, anzi, talmente prossimo da risultare incredibilmente inquietante: occhi fissi sugli schermi di computer o dispositivi portatili piuttosto che disposti ad incrociare gli sguardi delle persone che ci stanno vicino, alla ricerca di un rassicurante rifugio tecnologico piuttosto che il terrificante spettro dei rapporti umani. Il regista americano, che qui è anche autore della sceneggiatura premiata con l' Oscar, pone sul piatto riflessioni attuali ed importanti in maniera anche esplicita e diretta tanto da risultare, alla lunga, perfino ridondanti. Dove invece si dimostra un narratore molto più attento e profondo, come già ampiamente dimostrato nel precedente Where The Wild Things Are, è nel raccontare il suo protagonista (un sempre bravissimo Joaquin Phoenix), attraverso una storia d'amore atipica eppure dalle dinamiche consuete, alla scoperta della vera natura di un sentimento complesso ma fin troppo idealizzato, la cui totalità è composta da tante sfumature diverse così come qualsiasi altro tipo di relazione che prevede un minimo di contatto umano vergine da qualsiasi surrogato dell' era moderna. Un sentimento che, per sua stessa natura quindi, si culla nella sua imperfezione, proprio come questo film.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, March 30, 2014
Lyrics of the Week + Video / OCEAN COLOUR SCENE - HUNDRED MILE HIGH CITY
So I said I'm on the roam so I need a car
And I know that I'm getting alive
And I say I got faith and a season
And I say that's where I'm going to
I get a need and I'm wanting to please it
I got a face and I'm wanting to feel it
The more I feel is the more that I need it
The more I need is the less I believe it
Well I want a good love by my side
Keep on getting out of love and my pride
And I know I keep hurting my love yeah
But I know it ain't killing
Thursday, March 27, 2014
CINE20 - 136^ PUNTATA
Il cuore nerd della redazione di CINE20 si rianima dal torpore per l' uscita nelle sale di Captain America - The Winter Soldier.
Ma non è certo tutto qui visto che il buon Kusa recensisce per voi il sorprendente L' Impostore di Bart Layton.
Nei negozi arriva invece l' ultimo apprezzatissimo Allen, Blue Jasmine in DVD e Bluray.
Siamo sempre qui, per chi volesse leggerci.
Wednesday, March 26, 2014
HOMEVIDEO su I-FILMSONLINE - Marzo 2014
Marzo è il mese delle uscite per tutti i gusti: Rush, La Vita di Adele e Blue Jasmine. Ma anche Thor, The Grandmaster e Moebius.
In più la recensione dell' ottimo Bluray di Gravity.
Tutto questo nella rubrica home video di Marzo su I-FILMSonline.
Sunday, March 23, 2014
Lyrics of the Week + Video / EDITORS - SUGAR
Don't leave, don't leave,
I want you to realize when I'm gone.
My my, my my,
You are the only thing I want to own.
There's sugar on your soul,
You're like no one I know,
You're the life of another world.
You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.
Don't leave, don't leave,
When you're lost in the moment, I am home.
I tried, I tried
To make you realize when I'm gone, gone, gone.
There's sugar on your soul,
You're like no one I know,
You're the life of another world.
You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.
It breaks my heart to love you.
There's sugar on your soul,
There's sugar on your soul.
There's sugar on your soul,
You're like no one I know,
You're the life of another world.
You swallow me whole,
With just a mumbled hello,
And it breaks my heart to love you, it breaks my heart to love you.
Don't leave, don't leave,
I want you to realize when I'm gone.
Friday, March 21, 2014
CINE20 - 135^ PUNTATA
Tuesday, March 18, 2014
"We move forward"
C'è un treno che non si ferma mai in un giro intorno ad un mondo precipitato improvvisamente in una nuova era glaciale nel maldestro tentativo, compiuto dall' uomo, di risolvere il problema del riscaldamento globale. All' interno dei suoi vagoni, come una biblica Arca trasportata per i continenti in un moto perpetuo, c'è quel che resta della razza umana, dove i ricchi occupano la testa del treno e i poveri la coda. Ed è qui che, tra soprusi e privazioni, si alimenta il focolaio di una rivolta. Alla guida, cinematografica, di questo treno c'è uno dei più importanti cineasti del cinema odierno, il coreano Bong Joon-ho. Diversamente da altri suoi connazionali e colleghi (Park Chan-wook, Kim Ki-duk e Kim Jee-woon) i film di Bong non hanno mai trovato distribuzione nel nostro Paese se non, con estremo ritardo, direttamente in home video. Eppure il suo è uno di quei rari casi in cui, pur muovendosi con agilità tra generi e registri diversi, è sempre riuscito a legare i suoi film con un comune denominatore rappresentato da riflessioni e critica alla società e alla politica, tanto del suo Paese quanto, come nel caso di Snowpiercer, in senso molto più allargato: il sistema chiuso che si autoconserva all' infinito all' interno dei vagoni del treno è una metafora (certamente facile ma non per questo meno potente) dell' incapacità dell' uomo di costruire e far funzionare un sistema sociale che non si basi sul bene di pochi a sfavore di tutti gli altri. Ma Bong non è un autore che si ferma ai concetti e ai sottotesti, soprattutto quando c'è la possibilità di regalare al pubblico cinema di intrattenimento di qualità: la conferma arriva nel momento in cui si capisce come le scenografie costrittive non rappresentano un limite per il regista ma anzi ne valorizzano la fine tecnica nel saper sfruttare gli spazi ristretti anche nelle concitate scene d' azione che compongono la sanguinosa avanzata della rivoluzione, vagone dopo vagone. Seppur avvertibile in alcuni frangenti la mano di una produzione "allargata", Bong mantiene il pieno controllo della sua creatura compiendo alcune scelte, soprattutto di sceneggiatura, in netto contrasto con la tendenza accomodante e consolatoria di tanto, troppo, cinema occidentale, identificando Snowpiercer come pellicola di sicuro respiro internazionale (soprattutto per il cast che, oltre il grande Song Kang-ho, vanta nomi come Chris Evans, Tilda Swinton, John Hurt e Ed Harris) ma dall'anima personale e riconoscibile.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, March 16, 2014
Lyrics of the Week + Video / LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - I DESTINI GENERALI
Luminosa natura morta con ragazza al computer
poverissima patria, arriva arriva la deriva economica
luminosa natura morta con ragazza al computer
poverissima patria, arriva arriva la deriva economica
le stelle cadendo cercano il tuo volto
cadendo ventimila leghe sotto il mare Adriatico
cadendo dopo gli ultimi anni di scioperi senza nessun risultato
(è solo un momento)
di crisi di passaggio
che io e il mondo stiamo attraversando
è solo un momento
di crisi di passaggio
che io e il mondo stiamo superando
La luna sui sentieri, sui destini generali
sui ragazzi che giocano a calcio nei penitenziari
le stelle sui viali, sulle offerte speciali
sulle ragazze che cantano nella notte verso i militari
E le parole di quel giorno mentre ti spogliavi in mezzo ai campi
saranno argomenti più memorabili dei nostri lunghi abbracci
nella calma che hanno a notte fonda i viali di Bologna
Luminosa natura morta con ragazza al computer
poverissima patria, evviva evviva la deriva economica
luminosa natura morta con ragazza al computer
poverissima patria, evviva evviva la deriva economica
Thursday, March 13, 2014
CINE20 - 134^ PUNTATA
Tuesday, March 11, 2014
"Before I came to you I was a free man."
Nato libero in un America ancora oppressa dalla schiavitù, Solomon Northup, talentuoso violinista, marito e padre di famiglia, viene rapito e venduto come schiavo nelle piantagioni nel sud degli Stati Uniti. Qui comincia la sua Odissea, lunga dodici anni, nella quale vivrà sulla propria pelle uno degli orrori più grandi di cui si è reso colpevole l' uomo. Steve McQueen, giunto alla sua terza regia dopo gli ottimi Hunger e Shame, si dimostra ancora una volta straordinario narratore di storie intrise di una profonda umanità, storie spesso dolorose ma raccontate senza ricorrere a meccanismi ricattatori che facciano leva sui punti deboli dello spettatore. 12 Anni Schiavo rischiava già sulla carta, considerato il background storico sul quale si sviluppa la storia del protagonista, di poter inciampare su questo tipo diostacolo che il regista americano evita invece con grande agilità. Ciò non significa che la schiavitù non venga rappresentata in tutta la sua disumana brutalità, anzi, si preferisce però concentrarsi sul punto di vista di un uomo che scopre con i suoi occhi un incubo dal quale era stato fino ad allora graziato per una fortuita appartenenza geografica. Quella di Solomon Northup non è certo la storia di un eroe ma quella di un uomo comune tenuto in vita da un innato istinto di sopravvivenza che lo porta a chinare il capo, subire, guardare dall' altra parte diventando testimone e complice di quel male di cui lui stesso è vittima. Per raccontare le vicende autobiografiche di 12 Anni Schiavo, McQueen si avvale di un parco attori di tutto rispetto, cominciando dal protagonista Chiwetel Ejiofor, fino alla giovane e sorprendente Lupita Nyong'o, la cui interpretazione della schiava Patsey rimane incollata in maniera graffiante. In ruoli secondari ma non certo marginali, altri nomi importanti come Paul Dano, Paul Giamatti, Benedict Cumberbatch e Michael Fassbender, giunto alla terza e ancora convincente collaborazione con il regista.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Sunday, March 09, 2014
Lyrics of the Week + Video / PERTURBAZIONE - L' UNICA
Erika, tu eri l’unica
Ma soprattutto nelle ore di ginnastica
Per te solo al pensiero
Io mi sentivo un uomo
Per te io componevo inutili poesie
Angela, serata libera
Dentro al silenzio nella camera dei tuoi
Abbiam rifatto il letto
Ci ha visti solo il gatto
Con la paura dello scatto della serratura
Monica, confetti e musica
Un tatuaggio che ora anch’io so dove sta
La messa è già finita
Tu ti sei rivestita
E siamo gli ultimi invitati a andare via
Chi sono io
Cosa sarò
Che cosa sono stato
Tra quello che ho vissuto
E quello che ho immaginato
Ora di te cosa farò
È così complicato
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Come stai
Arianna sono io
E tuo marito che da sempre è amico mio
Parlarci di nascosto
Noi non abbiamo un posto
Ma quel che manca veramente è dirsi addio
Sara perché ti amo
La gente giudica ma poi si dà di gomito
Molto più giovane di me
Tutti ci invidiano perché
Entrambi abbiam problemi di maturità
Chi sono io
Cosa sarò
Che cosa sono stato
Tra quello che ho vissuto
E quello che ho immaginato
Ora di te cosa farò
È così complicato
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti a memoria
Se muoio già dalla voglia
Di ricordarti
Thursday, March 06, 2014
CINE20 - 133^ PUNTATA
Per i tre anni di CINE20 la rubrica vi propone la recensione del nuovo film di Bong Joo-ho, Snowpiercer, e l' arrivo nelle sale di Ghost in the Shell grazie alla Nexo Digital. Alle altre news, curate da Kusa, nei negozi c'è Rush di Ron Howard.
Se vi va di passare, anche solo per gli auguri, ci potete trovare qui.
Wednesday, March 05, 2014
CINEQUIZ? Su I-FILMSONLINE!!!
Dopo un anno d' assenza torna il CINEQUIZ ma non su WELTALL'S WOR(L)D: frutto della collaborazione con I-FILMSonline, è su questa nuova piattaforma che rinasce il gioco che vi spinge a spremervi le meningi per riconoscere i film da dei singoli frame. Tre dei sei appuntamenti previsti, con cadenza settimanale a partire da sabato 8 marzo alle ore 15, saranno curati personalmente da me ma il funzionamento sarà il medesimo per tutti: tre frame per film, si parte con il più difficile e poi con il secondo ed il terzo via via sempre più facili e identificabili. Naturalmente i punti ricevuti dipenderanno dalla difficoltà del frame indovinato.
Per partecipare basta mettere "like" alla pagina Facebook de I-FILMSonline e commentare sotto le immagini che verranno postate sul sito a partire dalla data e l' orario indicati poco sopra (il secondo fotogramma verrà poi pubblicato domenica alle 11:00 ed il terzo domenica alle 19:00), ricordando che ogni partecipante avrà in totale tre tentativi ad appuntamento.
Vi aspetto, anzi, vi aspettiamo numerosi!
Sunday, March 02, 2014
Lyrics of the Week + Video / OSCAR ISAAC, JUSTIN TIMBERLAKE, ADAM DRIVER - PLEASE MR. KENNEDY
10...9...8...7.6.5...4...3...2...
One second please!
Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
P-P-Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
I sweat when they stuff me in the pressure suits
Bubble helmet, Flash Gordon boots
Nowhere up there in gravity zero (outer...space)
I need to breathe, don't need to be a hero (outer...space)
Are you reading me loud and clear?
Oh!
Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
P-P-Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
I'm six-foot two, and so perhaps you'll
Tell me how to fit into a five foot capsule
I won't be known as man of the century
If I burn up upon reentry
Gotta red-blooded wife with a healthy libido
You'll lose her vote if you make her a widow
And who'll play catch out in the back with our kid?
Oh!
Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
Countdown!
10...9...8...7.6.5...4...3...2...
Oh no!
Please Mr. Kennedy (Uh oh!)
I don't wanna go (please don't shoot me into outer space)
Please (oh please!)
Please (oh please!)
Please (oh please!)
Please don't shoot me into outer space!
Please (oh please!)
Please (oh please!)
Please don't shoot me into outer space!
Please Mr. Kennedy!
Thursday, February 27, 2014
CINE20 - 132^ PUNTATA
12 Anni Schiavo e Saving Mr. Bank sono le recensioni che vi proponiamo io e Kusa, mentre in sala tutte le attenzioni sono puntate sul nuovo film(one) di Bong Joon-ho, Snowpiercer.
Ancora titoli da Oscar in home video con l' attesissima uscita di Gravity, senza dimenticare però Prisoners.
Leggeteci qui.
Monday, February 24, 2014
"What are you doing?"
Ci sono davvero poche cinematografie che possono vantare un percorso cristallino e coerente come quello intrapreso dai fratelli Joel e Ethan Coen da Blood Simple ad oggi. Nella loro ventennale carriera i due registi / sceneggiatori, seppur con qualche sbandata, hanno saputo raccontare una grande varietà di personaggi unici e peculiari, eppure tutti accomunati da un destino che non possono prevedere o controllare in alcun modo, travolti dagli eventi (messi in moto, spesso e volentieri, dai soldi) piuttosto che esserne gli artefici. Llewyn Davis rientra perfettamente in questa descrizione: cantante folk senza fissa dimora, approfitta dell' ospitalità e dei divani di amici e conoscenti mentre i suoi tentativi di far decollare la sua carriera solista vengono continuamente frustrati. Ispirato alla vita e alla figura di Dave Van Ronk, cantante e musicista fondamentale per la scena folk newyorkese degli anni '60, A Proposito di Davis è un film "coeniano" fino al midollo nel raccontare l' odissea di un uomo (accompagnato da un gatto di nome, non a caso, Ulisse) che cerca di imboccare la sua strada ma rimane intrappolato in un circolo di fallimenti e sconfitte, mentre intorno a lui infuria un inverno quasi surreale, reso ancora più "polare" dalla splendida fotografia di Bruno Delbonnel. Sceneggiato in maniera tale da rendere ancora più immediato percepire il loop nel quale si trova intrappolato Llewyn Davis, costellato di momenti grotteschi e riconoscibili, quasi familiari per la filmografia dei cineasti americani, A Proposito di Davis è anche, e soprattutto, la storia divertente e commovente di un uomo che, a dispetto di quante volta la vita gli sbatte le porte in faccia, vuole vivere dei propri sogni e della propria musica, che diventa colonna sonora dolce amara di un irriducibile perdente.
Recensione già pubblicata su CINE20.
Recensione già pubblicata su CINE20.
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