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Monday, June 01, 2009

Un sassolino da troppo tempo nella scarpa...

Se siete videogiocatori incalliti, lettori di fumetti e manga, cinefili impenitenti e, perché no, fissati con serie tv e anime, vi sarà certamente capitato di incappare nel MO.I.GE., al secolo Movimento Italiano Genitori il che fa anche un po' ridere perché, visto il velo di censura che riesce a stendere su editori e palinsesti, più che "movimento" lo si potrebbe definire "valanga".
La sua influenza è attiva e presente da parecchio tempo (qualcuno si ricorderà la campagna per far ritirare il primo videogioco di Resident Evil dagli scaffali dei negozi) e continua ancora oggi inarrestabile in nome della necessità di proteggere i più piccoli dalle brutture ineducative che i vari media vomitano loro addosso.
Adesso non mi si fraintenda ma io credo che più che "proteggere" in questa discutibile maniera sarebbe bene "educare" i bambini, perché questa è una delle tante responsabilità incluse nel pacchetto "genitori". Troppo comodo voler applicare una censura spietata su tutto e tutti, in modo che i più giovani possano essere lasciati a loro stessi ipnotizzati dalla TV mentre i genitori pensano bellamente ai fatti loro. Estremamente conveniente epurare manga, fumetti e videogiochi da contenuti "sconvenienti" in modo che mamma e papà possono dare i soldi al proprio figlio senza preoccupazioni permettendogli di comprare da solo quello che vuole.
E così i manga vengono censurati (la ristampa di Dragon Ball è stato un caso eclatante), le serie TV spariscono e capolavori del cinema finiscono in seconda serata perché la fascia "prime time" è occupata da reality e fiction mooooooooooooolto educative.
In virtù di quanto sopra scritto mi sento perciò di appoggiare la petizione online lanciata da
Zenn sul Muro del Pianto focalizzata sull' Abolizione dei poteri decisionali del MOIGE riguardo censura, programmazione televisiva e cinematografica.
Certo, sappiamo più o meno tutti come evitare la falce censoria del MOIGE ma credo sia giusto firmare per dare un deciso segnale a chi si muove con ostentata ipocrisia preferendo la cancellazione di qualsiasi contenuto "scomodo" piuttosto che prendersi la briga di sedersi accanto ai propri figli dando quel supporto alla comprensione fondamentale ad una certa età. Anche questa si chiama educazione.

Friday, February 01, 2008

THE TIME TO FIGHT!

Ci son cose che danno fastidio e per questo ci lamentiamo.
A volte lo facciamo tra di noi, sottovoce e la cosa rimane tra pochi intimi.
Ci sono momenti però in cui bisogna alzare la voce per farsi sentire. Ci sono momenti in cui tutti i nostri bisbigli devono unirsi per diventare un'unica voce forte e chiara. Questo è uno di quei momenti.
Raccolgo perciò l'invito degli amici Para e Chimy del blog
Cineroom e del Contenebbia, che chiamano a raccolta i cinefili in rete perchè questa volta è il caso di farsi sentire sui problemi (ma potremo definirle anche "piaghe") che colpiscono la distribuzione (con annessi e connessi) cinematografica italiana.


E' cosa nota a tutti che la grande distrubuzione predilige la diffusione dei blockbuster perchè le grandi produzioni hollywoodiane significano "grandi incassi". Le stesse case di distribuzione contano nei loro "cataloghi" film "minori" ma non per questo "inferiori", ma per loro stessa natura (sconosciuti se non ai cinefili incalliti) destinati all' oblio o a comparire per una settimana (se tutto va bene) in qualche sgangherato cinema d'essai. Certo, chi lo vuole vedere in qualche modo se lo procura, ma volete mettere il piacere di guardare un film sullo schermo cinematografico rispetto ai ridotti pollici un monitor o di un televisore?
Se miracolosamente uno di questi film riesce a superare l'ostacolo distribuzione/diffusione, deve essere sottoposto all' "adattamento".
Adesso, io mi immagino un gruppo di esperti in tecniche di comunicazione di massa e marketing che si riuniscono in una bella stanzetta per lavorare sulle edizioni italiane dei film. Cominciano dal titolo perchè, in fin dei conti, è quella l'esca per attirare il pubblico: un buon titolo seleziona il pubblico a priori. Un adeguato sottotitolo evita che lo spettatore poco attento si preoccupi di conoscere la trama.
Me li immagino mentre lavorano su alcuni dei più bei film degli ultimi anni. Mi immagino che tra di loro ci sia la voce della coscienza, uno che come me o come voi, che capisca l'importanza del titolo originale.
Ecco, me li immagino pressapoco così:

2004
Mr Coscienza: qui il titolo del film è fantasico. Una bellissima frase tratta da un poema di Alexander Pope che richiama alla perfezione le tematiche del film...
Mr Comunicazione di Massa e Marketing: ma scusa: lei lascia lui e si cancella la memoria. Lui per ripicca fa altrettanto. "Se mi lasci ti cancello" è perfetto. Aggiungici Jim Carrie che fa le faccine e riempi la sala.
Mr. Coscienza: si, ma qui Jim Carrey non fa le faccine! Senza contare che regia e sceneggiatura non sono di due tizi qualsiasi. Non rischiamo che il pubblico si senta in qualche modo tradito e cominci a odiare il film a priori?
Mr. Comunicazione di M&M: si bella questa! Mo' Jim Carrey non fa le faccine! E poi chi se li fila questi...com'è che si chiamano? Gondry e Kauffman?
Mr. Coscienza:............................

2005
Mr. Coscienza: Haneke è un regista fantastico. Il titolo originale significa "nascosto" e Haneke gioca con lo spettatore nascondendosi lui stesso: lo "sguardo" del regista diventa, senza che ce ne accorgiamo, il nostro sguardo. Il voyeur che perseguita la famiglia diventiamo noi senza accorgercene...
Mr. Comunicazione di M&M: AH AH AH Caché! Pensavo volesse dire merda in francese! Te lo immagini le risate che si fa la gente con questo titolo? Questo in fondo è un film drammatico, con un mistero da svelare, segreti inconfessabili. Niente da Nascondere da la giusta dimensione a questi "misteri".
Mr. Coscienza: ma...ma...

2006
Mr. Comunicazione di M&M: dai, dimmi perchè dovremmo lasciare il titolo come nell'originale.
Mr. Coscienza: Innazitutto perchè è il nome della trasmissione radiofonica al quale il film si ispira. Secondo perchè "prairie", prateria, da un senso anche alla bellissima colonna sonora del film.
Mr. Comunicazione di M&M: hai finito? Bene. Da una nostra ricerca risulta che il 90% degli italiani non sa pronunciare correttamente il termine prairie. Il restante 10% non ha capito la domanda.
Mr. Coscienza: ma perchè Radio America allora? Non è un po' troppo vago?
Mr Comunicazione di M&M: "Radio" perchè si parla di radio. "America" perchè fa tanto figo. Adesso prendi questo gomitolo e vai a giocare in un angolo, va, che qui abbiamo da fare!

2007
Mr. Comunicazione di M&M: questa volta sarai contento anche tu! Abbiamo mantenuto "Promessa" dal titolo originale e aggiunto "Assasino" così il pubblico va in brodo di giuggiole. Che ne dici?
Mr. Coscienza: a parte che non so cosa sia il brodo di giuggiole, ma "Eastern Promises" fa riferimento a tutte quelle ragazze che vengono dall'est Europa con la promessa di trovare negli altri Paesi una vita migliore. La voce narrante della giovane partoriente morta non vi dice niente? E poi mi spiegate che promessa fa l'assassino?
Mr. Comunicazione di M&M: ma pensi che arrivati alla fine del film qualcuno si fermi a ragionare sul fatto che il titolo abbia senso con quello che hanno visto? La cosa importante è che siano entrati in sala. Il dopo non è un problema che ci riguarda. E adesso lasciami finire il mio sudoku.

Si è scherzato, ma neanche tanto. Io sono fatto così. Le cose che mi fanno inca......volare le prendo a ridere, ci ironizzo su. Non per sminuirle, sia ben chiaro, ma più che altro per evitare l'ulcera.
E' troppo chiedere un po' più di serietà, un po' più di rispetto verso chi il cinema lo ama?
E' troppo chiedere che il cinema venga considerato "arte" e non solo "businnes"?
Cari distributori, o chi per voi, io continuo a vedere campagne contro la pirateria informatica, contro i film scaricati da internet e pochissima attenzione verso chi al cinema ci va e pagherebbe con molto più piacere il biglietto se qualche volta si sentisse ascoltato.
Forse noi perderemo questa battaglia ma voi, quella del "download selvaggio", l'avete persa in partenza.
Riflettete su questo mentre noi ci prepariamo a quel che ci attende nel:

2008
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